I ragazzi della tettoia

Succede che si inizia a lavorare anche a 15 anni.
Alla Tettoia. Nel 1951. Nel 1964. Nel 1970.
Magari per non fare il mestiere che aveva pensato per te tuo padre.
O per continuare la tradizione di famiglia.

Succede che in quegli anni l’italiano
è quello dei dialetti,
ma per comprare ci si capiva lo stesso.

E succede che il lavoro è fatica, sveglie presto,
e freddo e stanchezza.
Ma anche la passione di una vita.


Succede poi che alla Tettoia ci si innamori.
E che il banco di lavoro diventi anche una
seconda casa. Da vivere insieme.

Succede che nei cassetti si ritrovino scatti
in bianco e nero a segnare il tempo passato,
e i tagli di carne, i cioccolatini donati e le caramelle.

E succede che adesso è bello raccontarli,
quegli anni, assieme ai clienti che poi diventano amici,
e che oggi continuano a venire alla Tettoia.

Fotografie di Michele D’Ottavio, testi di Stefania Collina

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